Ferragosto: pioggia sulle coste, paesaggio verde all'interno
Chi parte a Ferragosto cerca il mare, e in Messico il mare di agosto è caldo, ma anche il mese in cui le piogge pomeridiane si fanno sentire quasi ogni giorno sulle coste del Pacifico e del Golfo. Non piove senza sosta: di solito il rovescio arriva nel tardo pomeriggio e dura un'ora o due, poi il cielo si riapre. Il problema non è la pioggia in sé, ma la sua regolarità e il rischio di uragani, che tra agosto e ottobre è reale su entrambe le coste, anche se non tocca ogni anno le stesse zone. Le isole e le spiagge più frequentate restano affollate di messicani in vacanza, con prezzi che salgono soprattutto nelle località balneari.
L'interno, invece, vive la sua stagione migliore: gli altopiani e le città coloniali come San Cristóbal de las Casas, Oaxaca o Guanajuato sono verdi, freschi la sera e luminosi al mattino. È il momento in cui il paesaggio rurale è al suo meglio, con i campi irrigati dalle piogge e le strade di campagna che si riempiono di vegetazione. Chi accetta di spostare il baricentro del viaggio verso l'interno, magari rinunciando a qualche giorno di spiaggia, trova un Messico più vivo e meno turistico, con prezzi più ragionevoli e un'atmosfera che ripaga la rinuncia al sole garantito.
Settembre e ottobre: l'Immacolata e l'inizio di dicembre
L'Immacolata, l'8 dicembre, cade in un periodo che in Messico è già asciutto quasi ovunque, con le coste che restano miti e l'altopiano che di notte comincia a freddare. È una finestra breve, spesso di tre o quattro giorni, che funziona bene per una sola zona: Città del Messico e dintorni, Oaxaca, la penisola dello Yucatán con il suo clima caldo ma gestibile. Non è il momento delle grandi traversate, ma è perfetto per un assaggio. Le tariffe sono ancora lontane dai picchi natalizi e le città si preparano alle feste con installazioni e mercatini.
Natale, Capodanno e Pasqua: le due finestre più delicate
La settimana tra Natale e Capodanno è il momento più caro dell'anno in Messico. Le città coloniali e le spiagge si riempiono di turismo nazionale, gli hotel applicano tariffe al massimo e i voli domestici si esauriscono con mesi di anticipo. Non è un periodo impossibile, ma va prenotato con largo anticipo e con aspettative realistiche: ristoranti pieni, traffico, code ai siti archeologici. La cosa positiva è l'atmosfera: le posadas, le luminarie, la cucina stagionale come i tamales e il pan de muerto che lascia spazio ai dolci natalizi. Chi cerca il sole troverà le coste calde e asciutte, soprattutto sul Pacifico e nello Yucatán.
Pasqua e la Settimana Santa sono l'altra grande finestra mobile, e in Messico hanno un peso particolare. Le spiagge si riempiono di famiglie messicane, i prezzi salgono e in alcune città si svolgono processioni e rievocazioni che meritano attenzione. Il clima è generalmente secco, con caldo in aumento verso aprile. I ponti del 25 aprile e del 1 maggio in Italia corrispondono a un Messico già caldo ma non ancora piovoso: buono per un viaggio di una decina di giorni, con la possibilità di combinare altopiano e una punta sulla costa. Il 2 giugno, infine, è una finestra ragionevole per il nord e l'altopiano, ma nelle zone costiere del Golfo e del Pacifico le prime piogge possono già comparire.
Ponti brevi, due settimane e il costo del periodo
La durata del viaggio decide più della destinazione. Un ponte di tre o quattro giorni regge solo una zona: Città del Messico con Teotihuacán, oppure Oaxaca, oppure la Riviera Maya con un solo sito archeologico. Due settimane, invece, permettono di combinare altopiano e costa, o di attraversare lo Yucatán con calma, spostandosi senza correre. Il costo segue la stessa logica: nei ponti brevi e nelle festività comandate i prezzi salgono, mentre tra la seconda metà di gennaio e marzo si trovano le tariffe più basse dell'anno, con un clima quasi sempre secco e temperature gradevoli.
Lo che chiedono sempre
Le domande ricorrenti riguardano soprattutto la pioggia, gli uragani e la differenza tra le coste. Le risposte cambiano a seconda della zona e del mese, ma alcune regole generali aiutano a orientarsi senza sorprese.