Appena atterrati: dal gate al controllo passaporti
L'aereo si ferma su una pista che sembra infinita e il caldo arriva prima delle valigie. Cancún ha tre terminal principali — T2, T3 e T4 — e il numero sul biglietto decide tutto: il tragitto a piedi, la fila ai controlli e persino il tempo che impiegherete a uscire. Non è un aeroporto compatto come Malpensa: le distanze tra un gate e l'altro si misurano in minuti di camminata, non in passi. Molti voli dall'Italia arrivano dopo uno scalo in Europa o negli Stati Uniti, quindi a Cancún scendete già stanchi, con il fuso orario che vi rema contro. La prima regola è non avere fretta: la fila ai passaporti può sembrare lenta, ma è il posto giusto per riordinare i documenti e togliere dalla borsa il foglio che vi hanno dato in aereo.
Prima di scendere, gli assistenti di volo distribuiscono il modulo di immigrazione — per i voli di linea non c'è più il vecchio FMM cartaceo da compilare in aeroporto, si fa in aereo o al banco elettronico. Compilatelo con la penna che avete in borsa, non con quella del vicino: nome e cognome come sul passaporto, numero del volo, indirizzo dell'hotel. Se sbagliate, chiedete un altro modulo prima di mettervi in fila: rifare tutto davanti al funzionario fa perdere più tempo che ricominciare da capo in fila. Alla fine del corridoio ci sono i banchi: consegnate passaporto e modulo, rispondete con calma, e ricordate che il fuso orario di Cancún è dietro a quello italiano di diverse ore, quindi il vostro orologio interiore dirà un'altra cosa.
Dogana e semaforo: rosso, verde e cosa portare
Dopo il ritiro dei bagagli c'è un passaggio che sorprende molti italiani: il semaforo doganale. Premete un pulsante e una luce si accende. Verde significa via libera, rossa significa controllo manuale dei bagagli. Non c'è nulla di personale: è un sistema casuale, e capita anche a chi non ha nulla da dichiarare. Se il semaforo è rosso, aprite la valigia con calma, tenete a portata di mano gli scontrini degli acquisti più costosi e non cercate di spiegare troppo in inglese se non è necessario. Il funzionario sa cosa cerca, e la maggior parte dei controlli finisce in pochi minuti.
Uscire dall'aeroporto: taxi, navette e autobus ADO
Superato il semaforo, si esce nella hall degli arrivi, e qui comincia la parte più caotica: banchi, insegne, persone che vi chiamano per nome. Il modo più semplice per raggiungere la zona hotel è il taxi autorizzato, ma non prendetelo da chi vi avvicina dentro il terminal. I taxi ufficiali si pagano a un banco all'interno dell'aeroporto, con tariffa fissa a seconda della zona: aspettatevi qualcosa come $40 – $70 USD (2025) per la zona hotel, mentre una navetta condivisa costa meno, intorno a $12 – $25 USD (2025) a persona, ma aspetta di riempirsi.
Per chi alloggia in centro o vuole risparmiare, l'autobus ADO parte da fermate segnalate fuori dai terminal e collega l'aeroporto alla stazione degli autobus di Cancún in circa 30–45 minuti, con biglietti nell'ordine di $10 – $15 USD (2025). I tempi verso la zona hotel variano molto: contate 20–40 minuti a seconda del chilometro e del traffico, che nei fine settimana può allungare il viaggio. Chi ha prenotato un transfer privato troverà l'autista al termine degli arrivi, con il nome scritto su un cartello; è la scelta più cara ma anche la meno stressante se atterrate a tarda notte o viaggiate in gruppo.
Il banco che non è un banco: come riconoscere i venditori di multiproprietà
Tra il gate e il taxi c'è un passaggio che non compare su nessuna mappa: la vendita di multiproprietà. All'aeroporto di Cancún è un'attività consolidata, e i venditori sanno esattamente come presentarsi. A volte indossano una polo che sembra una divisa, a volte vi fermano con un sorriso e una domanda innocua — da dove venite, quanto restate. Non sono pericolosi, ma fanno perdere tempo e possono farvi firmare qualcosa che non volete. La regola è una sola: nessun banco serio vi chiede di pagare un taxi o di comprare un pacchetto vacanza mentre siete ancora in aeroporto. Se siete curiosi, ascoltate pure, ma non date mai la carta di credito e non salite su un'auto che non avete scelto voi.
Lo che tutti chiedono
Le domande degli italiani che arrivano a Cancún si ripetono quasi sempre: quanto si paga, quanto si aspetta, cosa succede se il semaforo è rosso. Qui sotto le risposte in breve, con l'ordine dei passaggi dalla discesa dall'aereo al transfer. Se il vostro volo arriva di notte, aggiungete un margine in più: i banchi taxi restano aperti, ma le file sono più imprevedibili.